Retro Game Box Art: Doom (1993)


Tra qualche mese, nel Dicembre 1993, sugli scaffali dei negozi di computer oggi defunti, i ragazzini di tutto il mondo avrebbero trovato in bella vista DOOM. La prima cosa che avrebbe attirato la loro attenzione sarebbe stata senza dubbio la box art, sulla quale era disegnato un marine spaziale circondato da orde di demoni infernali. E senza dubbio questa immagine rappresenta perfettamente il gameplay del gioco, senza fronzoli o elementi fuorvianti.

Doom box art di Don Ivan Punchatz storia Doomguy su Retro-Game.it

Anche se è cosa nota a molti, è giusto ricordare che quell’immagine (logo compreso) non è stata realizzata da un tizio qualunque, ma dal famoso Don Ivan Punchatz, artista texano specializzato in illustrazioni a tema fantasy e fantascientifico. Una infinità di copertine di libri sci-fi, tra gli anni 70 e gli anni 90 portano la sua firma, insieme a cover di album importanti e copertine di riviste.

Don Ivan Punchatz illustratore box art Doom Romero DoomGuy storia su Retro-game.it

La leggenda vuole che Punchatz accettò dubbioso l’incarico di disegnare una cover per un videogioco e disse di sì solo per assecondare l’entusiasmo pittoresco con cui Romero gli descrisse l’ambientazione futuristico demoniaca del gioco. Insomma disse di sì per toglierselo di torno. Gli fu proposto di ricevere un compenso su percentuale di copie vendute, ma preferì ricevere una tariffa fissa in anticipo. Insomma guardando in faccia Romero anche io avrei voluto i soldi subito. Successivamente lui stesso racconterà di essersi mangiato le mani, quando scoprì quante copie di Doom vennero vendute. Probabilmente fu Romero stesso a dirglielo, parcheggiandogli la Ferrari gialla appena comprata sul giardino davanti casa.

Retrogame John Romero Id Software Ferrari Gialla storia di Doom su Retro-Game.it

Punchatz andò personalmente negli studi della ID Software, armato di macchina fotografica. La grafica di Doom era basata su action figure in scala digitalizzate e così anche per la box art fu assunto un modello, che doveva mimare la posa che Romero aveva in mente per la copertina. Ma dato che era difficile trasmettere al modello il concetto di “Sei su una pila di demoni inferociti che cercano di mangiarti e ti trascinano negli inferi, mentre tu li respingi a colpi di blaster” alla fine fu Romero stesso, a torso nudo, a mettersi in posa e diventare il DOOMGUY. Purtroppo gli scatti sono ancora nascosti in qualche cassetto nelle segrete di casa di Romero.

Punchatz è venuto a mancare nel 2009, ma senza dubbio il suo contributo artistico, anche quello di DOOM, resterà a sua memoria. In pratica, dopo 26 anni, ancora oggi le cover di Doom si rifanno al suo disegno originale, compresa quella di Doom Eternal in uscita per le console nextgen.

Poster Star Wars di Don Ivan Punchatz storia su Retro-Game.it

Ah, di Punchatz è anche il poster cinematografico del primo episodio di Star Wars. A differenza delle altre illustrazioni coeve dedicate al film, la sua è riconoscibile per un particolare: La Principessa Leia non è dipinta come una bellona scosciata vicino al cavaliere di turno, ma è di fianco a Luke Skywalker, in prima fila, armata di blaster e pronta alla battaglia!

Poster originale di Star Wars storia di Don Ivan Punchatz illustratore Doom su Retro-Game.it